BONJOUR PARIS

Guardate questo video. Mettetevi in ascolto, ma soprattutto non abbiate fretta, e arrivate fino in fondo: vi sarete regalati tre minuti e 10 secondi di pura magia all'ombra della Tour Eiffel. Realizzato  da una coppia innamorata di giovani talenti, vi metterà di buonumore perché comunica grazie, leggerezza, armonia. Tutto è partito da un disegno a mano di Maria Pia Di Lecce, di professione architetto e illustratrice, sul quale Antonello Tosto, musicista e video maker, ha messo in scena una piccola storia quotidiana con sottofondo musicale, creato ad hoc. I due creativi sono di Matera, ma avendo abitato qualche tempo a Parigi hanno mixato con abilità l'atmosfera  sublime di questi due luoghi. Risultato: un piccolo esercizio di stile un po' fuori dal tempo, ma carico di poesia. Scommetto che faranno strada... 

È piccola, profumata, coloratissima. Quattro kilometri quadrati di tufo giallo e grigio, di origine vulcanica,  coltivato a vite e a limoni. Eppure, questa isoletta del Golfo di Napoli (facile da raggiungere, ma anche da rovinare se non la maneggeremo con cura), vivrà presto il suo anno di gloria. Eletta Capitale italiana della Cultura per il 2022, si merita fino in fondo questo appellativo per la sua storia, i suoi protagonisti, le sue frequentazioni. Giusto qualche indizio? Vi approdarono i Micenei nel 1200 a.c.  lasciando frammenti del loro  insediamento nell'isolotto di Vivara; è opera dei monaci benedettini la ricca abbazia di Terra Murata, mentre furono i principi d'Avalos a realizzare il palazzo rinascimentale, a strapiombo sul mare, che poi i Borboni trasformarono in carcere (temutissimo!) che ancora oggi si visita con stupore. E questo è solo l'inizio di una lunga storia popolata di armatori e pescatori, scienziati, attori, scrittori... 

MODA INCLUSIVA

Stivaletti e occhiali (per ipovedenti) che facilitano gli spostamenti perché hanno il Gps incorporato che segnala la strada da percorrere e gli eventuali ostacoli; zaini e scarpe in materiale termorestringente che si fondono armoniosamente su qualsiasi corpo (sia di maschio, sia di femmina); borse che si chiudono tramite l'impronta digitale, oppure realizzate in tessuti che provengono da scarti industriali. A progettare questi insoliti accessori destinati a chi, in un modo o nell'altro, si sente sbagliato o non interamente rappresentato, sono stati gli studenti dell'Istituto Europeo di Design di Milano (IED) invitati, quest'anno, a intercettare le esigenze di ogni pubblico al di là del genere, dell'età, limitazioni fisiche o culturali (quando la messa in produzione?)

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