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Dopo averci conquistato, uno nella serie tivù Il Commissario Montalbano, l'altro  al cinema nel film Tutto il mio folle amore, Cesare Bocci e il giovanissimo Giulio Pranno catturano ora la nostra attenzione recitando, per la prima volta insieme, nella pièce teatrale Il Figlio del premio Oscar Florian Zeller. Centrata sul malessere esistenziale che può travolgere un figlio adolescente dopo la separazione dei genitori, l’opera porta in scena un evento cosi diffuso nelle fragili famiglie di oggi che ognuno può facilmente ritrovare un pezzetto di sé.  Ed è costretto a porsi domande, farsi venire dubbi, ipotizzare soluzioni. Bocci e Pranno poi, sono così affiatati, credibili e sorprendenti che alla fine lo scroscio degli applausi è fragoroso. Lo spettacolo, ora al Parenti di Milano, andrà prossimamente a Genova, Brescia e Roma. Ed è talmente intenso e coinvolgente da aggiudicarsi un punteggio extra-ordinario. Andatelo a vedere.

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Citofoni interni, montavivande, porte blindate scorrevoli. Rscaldamento a termoconvettori piscina riscaldata. Per il loro ingresso nel gotha della società milanese le sorelle Necchi, originarie di Pavia, volevano a tutti i costi una dimora che destasse stuporeCosì, l'architetto razionalista Piero Portaluppi progetta per loro una villa molto speciale. Un vero gioiello di stile  e tecnologia. La Inizia nel 1932 e gliela consegna nel 1935. 

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A bordo del transatlantico Conte Verde dirette in  estremo Oriente, in crociera nel Mediterraneo o accomodate sulla loro esclusiva Isotta Fraschini con destinazione Parigi, Montecarlo e Saint Moritz, Nedda e Gigina Necchi fanno le  globetrotter per tutti gli Anni Venti e Trenta. Eredi della fonderia più importante di Pavia erano molto ricche, belle e giovani. E naturalmente avevano una gran voglia di godersi la vita... 

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Ecco la villa dei record. Quella che tutti oggi vogliono scoprire, visitare, fotografare. È così di moda   che nel 2023 gli ingressi hanno superato quota 100 mila. Un magnifico traguardo per il Fai (oggi proprietario del bene) e il segnale che la gente ha desiderio di cose belle, colte  e fuori dall'ordinario. Incastonata in un giardino privato nel cuore di Milano, questa dimora Anni Trenta, è avvolta da un'aura di magia. Come se un incantesimo avesse lasciato ogni cosa al suo posto, esattamente dove si trovava quando la casa era abitata dalle sue antiche proprietarie: Gigina e Nedda Necchi.  Due sorelle che riuscirono (per tutto il  secolo scorso) a vivere nel lusso, volteggiando tra amicizie altolocate, viaggi esotici e ricevimenti principeschi. Oggi, della loro casa in Via Mozart si conosce ogni minimo dettaglio, ma della loro vita privata pochissimo. Volete saperne di più? Qui troverete qualche particolare intrigante. Per esempio, da chi ereditarono l’incredibile bellezza e quale fu la fonte dei loro guadagni milionari. Quali furono, nel corso degli anni, i loro amori, le amicizie speciali e le inevitabili delusioni. Infine, come riuscirono a sdebitarsi del “troppo” che avevano ricevuto attraverso donazioni milionarie, assolutamente mirate e finalizzate. 

Vedrete che soap opera...

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